Qual’è la sfida più impegnativa per un appassionato di passi alpini ?
Per mettermi alla prova ho deciso di affrontare l’Everesting cioè affrontare in una sola giornata solare una serie di passi alpini al fine di conseguire un dislivello positivo pari all’altezza dell’Everest, 8.848 mt.
I passi scelti per altimetria e dislivello sono: Culmine di San Pietro, San Marco, Maloja, Bernina, Mortirolo, Gavia e Stelvio.
Si parte quindi da Lecco alle 7.30 con una giornata coperta e non troppo calda, speriamo che il meteo tenga perchè quando si sale in alto non è troppo consigliabile beccare l’acqua.
Si attacca la Culmine di San Pietro e la strada in settimana è tranquilla, direi quasi solitaria; mi fermo alla fonte a far provvista d’acqua e inizio ad accumulare il primo dislivello e alle 8.30 sono al passo.







La discesa verso la Val Taleggio è sempre stretta, ma l’asfalto è stato rifatto da poco e la vista sul Resegone è quanto singolare quanto affascinante.



Ci si infila nelle Gole di Enna con un occhio al colore dell’asfalto sperando non sia mai troppo bagnato e viscido in questo canyon che regala sempre sorprese ad ogni volta che viene percorso.


Si sale al San Marco che viene raggiunto alle 10.30: sono già due i passi raggiunti ed il dislivello aumenta considerevolmente.





Ci sono altri motociclisti in vetta, avranno anche loro un’idea bacata come la mia in mente ?
Si scende l’interminabile versante valtellinese del San Marco e alle 12.30 sono alle Cascate dell’Aquafraggia per la pausa pranzo; vorrei dormire tutto il giorno, ma mi concedo solo un’oretta cullato dallo scrosciare della cascata alle mie spalle.

Rinvigorito dalla pennichella conquisto il Maloja alle 14.30 e scopro che in Svizzera il tempo è bellissimo: sole e vento sono gli ingredienti perfetti utilizzati dai surfer sul lago per volare letteralmente sull’acqua; cerco di imitarli volando anch’io verso il Bernina dove arrivo alle 15.30.








Inizia un’interminabile discesa fino a Tirano dove le mie forze vengono messe a dura prova da curve e temperatura che sfinisce ogni fibra del mio corpo convincendomi quasi a lasciar perdere e tornare a casa.
A Tirano chiedo aiuto alla Madonna del Santuario e alla barista che mi somministra un bel caffettone doppio con biscottone al cioccolato e avviene il miracolo !

Si riparte sui tornanti ripidissimi del Mortirolo e alle 17.30 sono in cima al passo di Pantani…ne mancano solo (…o ancora) due !


Si ridiscende la Val Camonica e in breve tempo sono a Ponte di Legno, ma le nuvole sono basse e scure sul Gavia; amen…ci proviamo lo stesso.
Più si sale e meno si vede tanto che non capisco neanche quando arrivo in cima se non dal fatto che la strada è in piano; mi fermo a fare 2 foto e sono un po preoccupato della discesa perchè i dirupi e le scarpate sarebbe sempre meglio vederli in discesa.



Alle 19.30 arrivo a Bormio e ne manca 1 solo… lo Stelvio.
Recupero le ultime forze che mi rimangono e scalo l’ultimo passo della giornata dove arrivo alle 19.52 dopo aver fatto 390 km e i 8.848 mt di dislivello richiesti per l’Everesting.
Parcheggio la moto vista ghiacciaio e mi fermo un attimo a guardare la moto: un’impresa che credevo impossibile è stata realizzata con un grande dispendio di energie.




Sono molto soddisfatto anche se veramente cotto per tutto il dislivello complessivo (oltre 15.000 mt) e per il fatto di essere andato su e giù per le montagne per 11 ore.
La sfida è lanciata, chi riuscirà a completare come me l’Everesting ?
